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Benessere

Il movimento corporeo è essenziale per acquisire lo stato di benessere e resistenza fisica necessari per affrontare qualsiasi tipo di lavoro.

La pratica quotidiana nell’Albergo Etico è pensata in modo graduale per poter garantire ai ragazzi di aver maturato sufficiente muscolatura, controllo dei movimenti ed equilibrio per svolgere nel miglior modo possibile tutte le mansioni, anche le più complesse. L’esperienza condotta finora con i ragazzi ha permesso di comprendere come esistano attività esterne all’esperienza lavorativa che aiutano e favoriscono il raggiungimento dell’autonomia personale.

La pratica di uno SPORT è da caldeggiare poiché concorre a rafforzare non solo le capacità fisiche dell’individuo, ma anche l’animo. L’attività sportiva da molti anni viene utilizzata nella moderna psichiatria e nella psicologia come strumento di indagine e di studio della personalità, nonché di terapia. Lo sport è visto come strumento per poter comunicare con gli altri, come linguaggio non verbale che permette di esprimersi e farsi conoscere. Lo sport è una forma specifica di comunicazione e riassume vari livelli di integrazione motoria, mentale e sociale.

Il grado di intensità dell’attività deve essere graduale e personalizzato per cia-scuno: sport come il jogging o il nordic walking si prestano ad essere intensificati poco per volta. Lunghe camminate assistite da racchette danno modo di correggere le posture e la distribuzione dei carichi; questo permetterà miglioramenti non solo nella postura, ma anche nella vita di tutti i giorni, attraverso una maggiore capacità di mobilità in tutte le condizioni.

Tra le esperienze sportive con cui in questi anni abbiamo collaborato più assidua-mente c’è il Centro Sportivo Judo di Alpignano. Il Maestro Enrico d’Abbene sta introducendo al judo adattato alla disabilità molti ragazzi con Sindrome di Down e disabilità intellettiva con ottimi risultati in termini di miglioramento del movimento corporeo, dell’equilibrio e della coordinazione. Lo studio della tecnica del cadere è, senza alcun dubbio, uno degli esercizi base più importanti per il judo, ma non solo: la capacità di cadere e rialzarsi diventa una competenza determinante nel momento in cui si affronta la vita quotidiana.

In questi anni di sperimentazione abbiamo osservato come le pratiche di MASSAGGIO siano importanti per il miglioramento fisico e psicologico dei ragazzi. La manipolazione del corpo stimola i tessuti del corpo aumentando il flusso di sangue ai muscoli. Il miglioramento della circolazione sanguigna è utile per aiutare ad eliminare la stanchezza causata dalla fatica della pratica lavorativa e a rilassare i muscoli. Imparare come auto massaggiarsi è importante per acquisire maggior consapevolezza di se e per sapersi prendere cura di se: il massaggio può essere utile per alleviare il male alla schiena, alla cervicale o ad un’articolazione. Il massaggio può aiutare a stimolare la produzione di endorfine, antidolorifici naturali del nostro organismo.

Probabilmente esistono illimitate attività che possono aiutare i ragazzi ad accrescere la loro autostima e ad esprimere la propria personalità. Per rimanere tra le attività che abbiamo avuto modo di osservare nella nostra esperienza, la MUSICO-TERAPIA ha senz’altro delle potenzialità incredibili. L’alternanza di suono, ritmo, movimento e silenzio hanno effetti liberatori. La sensazione delle onde sonore pro-dotte che riecheggiano nel proprio corpo creano un massaggio interiore che con-duce alla calma e alla serenità. La capacità di lasciarsi andare e ritornare al silenzio quando richiesto aiuta ad imparare a concentrarsi.

Imparare ad ascoltare il silenzio e a gestire l’apparente vuoto creato dal silenzio sono esercizi importanti, che vengono eseguiti nel corso dell’esperienza lavorativa, ma che ancor più possono essere sviluppati attraverso laboratori di teatro o musica. Esistono, sul nostro territorio, associazioni che promuovo la libera espressione attraverso le percussioni e che favoriscono l’integrazione tra giovani adolescenti utilizzando l’impatto e l’energia sprigionata dal ritmo eseguito in gruppo. Queste attività si sono dimostrate occasioni importanti per favorire la conoscenza reciproca tra giovani normodotati e ragazzi con disabilità, per superare con semplicità barriere, pregiudizi, timori infondati.