Albergo Etico Roma, la conferenza stampa di presentazione

Albergo Etico Roma, la conferenza stampa di presentazione

Martedì 11 dicembre a Roma, in Campidoglio, presso la Sala della piccola Protomoteca, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Albergo Etico Roma, progetto lanciato dall’imprenditore romano Antonio Pelosi, che nascerà nella Città Eterna nel quartiere Flaminio, a due passi da Piazza del Popolo, in via Pisanelli.
L’incontro si è tenuto alla presenza dei protagonisti che hanno dato vita a questa importante iniziativa, grazie al fondamentale lavoro di Unicredit, attraverso il suo programma di Social Impact Banking, e di coloro i quali ne sono stati gli ispiratori, nella persona di Alex Toselli, Presidente della Cooperativa Sociale Download che gestisce l’Albergo Etico di Asti.
Ha moderato l’incontro la dott.ssa Paola Severini Melograni, giornalista, Direttore dell’agenzia di comunicazione Angelipress e conduttrice di Radio Rai Gr Parlamento. Molte le Autorità presenti, tra cui Vincenzo Zoccano, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Famiglia e Disabilità) e il Disability Manager del Comune di Roma, Dott. Andrea Venuto.
La struttura sarà particolare ed unica nel suo genere: sarà infatti un albergo aperto ad ogni tipo di clientela, nazionale ed internazionale, business o leisure, al cui interno lavoreranno molte persone con disabilità, affiancate da professionisti del settore alberghiero. Disabilità di diverso profilo, a cui è stata fornita preparazione e formazione necessaria per poter imparare ad esprimere il proprio talento attraverso il lavoro, provando a coniugare ospitalità ed impegno solidale all’interno di un solido progetto etico, inaugurando a Roma un nuovo turismo di responsabilità sociale, attraverso un’iniziativa al 100% no profit, per dare l’opportunità a questi ragazzi di crearsi una vita più piena.
Queste le parole di Alex Toselli, presidente della cooperativa Download per Albergo Etico: «La nostra realtà alberghiera non nasce dalla compassione, ma dalla volontà di esaltare il talento di ragazzi con disabilità attraverso un percorso di formazione professionale. Le persone con disabilità diventano quindi protagoniste della vita sociale, percependo reddito e lavorando. Possono allora immaginare e sognare la propria vita, perché non sono persone con bisogni speciali, ma normali, che si integrano perfettamente nel lavoro e nella società. Questa è la chiave di lettura: dare un’opportunità, e incoraggiare la replica di questo modello positivo in altre realtà».